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di Matteo Dotta
Questa volta mi sono iscritto. Ho voglia di imparare da chi vola meglio di me e perciò mi sono unito a Manuel e Claudio per partecipare ai campionati svizzeri individuali. Ci accompagna anche Davide Vosti. Quest'anno i campionati si svolgono a Lenk, nell'Oberland Bernese. Ho già partecipato a un campionato svizzero a squadre nella stessa regione, ma questa volta la musica cambia: si fa sul serio, tutti i migliori sono qui con il solo scopo di vincere, mentre gli outsider sperano in un exploit.
Prima manche, giovedì 19 maggio È la mia prima gara vera. Sono nervoso, ma meno di quanto mi aspettassi. Prima ancora del decollo commetto il primo errore. Temendo di bucare prima dello start apro la vela molto in alto in decollo ritrovandomi così bloccato dagli altri piloti che si dispongono davanti a me. Così sono tra gli ultimi a prendere il volo e al momento dello start non ho ancora la quota necessaria al primo traversone. La prima boa è posta a Château-d'Oex e si rivelerà molto selettiva. Bucano alcuni piloti di alto livello tra cui Claudio, altri perdono parecchio tempo per rimontare faticosamente dal fondovalle. Ma sono soprattutto le lacune del regolamento a falsare la prova. Bisogna assolutamente evitare una riserva di caccia di cui però non sono noti i dati GPS. Alcuni piloti smaliziati interrompono semplicemente la registrazione, cosa permessa dal regolamento (che ammette interruzioni per la durata totale di 15 minuti). Altri, come Manuel, girano larghi perdendo tempo, altri ancora, come il sottoscritto, fanno poca attenzione e verranno pesantemente penalizzati. Questo episodio porrà subito fine alle ambizioni di alcuni big. Il ritorno a Lenk si svolge senza altri colpi di scena e dopo 69 km si impone Chrigel Maurer. Manuel limita i danni e si classifica 17°, Claudio avendo bucato è solo 82° e io giaccio a fondo classifica.
Seconda manche, venerdì 20 maggio Visti i problemi nella manche precedente viene cambiato il regolamento sulle zone proibite. Le zone da evitare vengono definite da una boa e i piloti devono provare di averle aggirate: non è più possibile spegnere il GPS. Non si registreranno più penalizzazioni, anche perché il percorso non conduce direttamente all'interno delle riserve di caccia. La situazione meteo è buona, la base è sopra i 3'000 m ma una corrente da ovest provoca qualche incertezza. Il percorso viene cambiato poco prima del decollo e si opta per una manche con una boa breve contro vento a Gstaad prima di girarsi con il vento alle spalle fino ad Interlaken. Questa volta per il decollo mi piazzo meglio. Infatti al momento dello start sono praticamente in base e mi lancio nel primo traversone con il primo gruppo. Poco dopo commetto il primo grosso errore. Sottovaluto il vento meteo e per raggiungere la prima boa nel centro di Gstaad perdo moltissima quota: mi ritrovo in cantina a lottare con il vento di valle e termiche deboli, scarrocciate e rotte. Riesco a riportarmi in base ma ho oramai perso di vista i primi e sono accompagnato solo da un paio di ritardatari che non mi sono di aiuto. Demotivato terminerò il mio volo prima di raggiungere il lago di Thun. I migliori invece si erano già buttati in un incredibile planata finale: oltre 20 km sopra il lago dallo Stockhorn a Interlaken. Alcuni si lanciano già quando il GPS indica una finezza necessaria di 11! La spunta il campione del mondo in carica Steve Cox. Manuel con una tattica prudente nell'ultimo tratto realizza un brillante 4° posto, Claudio raggiunge il traguardo in ventunesima posizione.
Sabato 21 maggio Sabato si cambia decollo, il pendio utilizzato nei due giorni precedenti è spazzato da un vento discendente continuo. Il decollo alternativo ci obbliga ad una camminata imprevista di una ventina di minuti (chi più chi meno...). Visto il cielo coperto io e Manuel stendiamo le vele il più possibile in alto, praticamente in cresta: ogni metro di quota può essere utile. Gli altri piloti si risparmiano la sfacchinata fino a quando viene annunciata una manche speed con partenza a terra (gara dove viene misurato il tempo effettivo di ogni pilota): allora si assiste ad una scalata in massa alla ricerca di centimetri preziosi. Alcuni pilotoni sfruttano la dinamica per tastare l'aria e portarsi in pole-position. Tutti gli sforzi si riveleranno inutili. A 5 minuti dall'apertura della finestra il fronte temporalesco in arrivo convince gli organizzatori ad annullare il task e tutto si risolve con un planatone e relativo atterraggio affollatissimo.
Domenica 22 maggio Piove e il campionato svizzero si chiude con la cerimonia di premiazione. Nella classifica finale vince Stefan Morgenthaler davanti a Cox e Maurer, Manuel realizza un ottimo 7° posto mentre Claudio chiude dignitosamente al 47° rango. Da parte mia grazie alla mole di errori commessi mi ritrovo nelle retrovie della classifica, in compenso torno a casa con un bagaglio di esperienze utile anche al di fuori dalle competizioni. E l'anno prossimo si corre in casa!
4 giugno 2005, Matteo Dotta
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